Associazione per l'educazione al movimento Centro di ricerca e formazione Terapie complementari


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Materie

Scuola di Formazione in Danzaterapia e Artiterapie

Programma didattico - Materie del corso
Il metodo di apprendimento è attivo e diretto. I momenti esclusivamente teorici sono ridotti al minimo per dare la possibilità di lavorare molto sulla pratica, è pertanto richiesta una presenza continuativa, costante e partecipata.
Momenti di auto-valutazione, discussione in gruppo e osservazione in sottogruppo.
Verranno forniti materiali, dispense e riferimenti bibliografici per approfondimenti.
Il corso proposto di formazione triennale si articola in 1 week-end al mese.


Danzaterapia
La danzaterapia è una disciplina pedagogica e terapeutica tipicamente non verbale, che attraverso un percorso guidato, dà la possibilità alle persone di far emergere la propria creatività, spesso latente, sotto forma di movimento corporeo.
La danza offre l'opportunità di esprimere le emozioni attraverso il movimento e favorisce una buona integrazione corpo mente perché aumenta la consapevolezza e le potenzialità espressive del linguaggio corporeo immettendoci in una relazione profonda e naturale che libera dalle barriere soggettive, culturali e sociali insito nella comunicazione verbale.
Questo libero movimento creativo migliora la comunicazione con sé stessi, con gli altri e con l'ambiente accrescendo l'armonia tra lo spazio esterno e la rappresentazione interiore dello stesso.
Lo scopo che ci prefiggiamo è proprio quello di riappropriarci di qualcosa di naturale, che è dentro di noi, da utilizzare per capire noi stessi e gli altri.
La danzaterapia propone un percorso di grande respiro che si dipana attraverso: il recupero degli elementi fondamentali della natura, spazio, ritmo, contatto e limite, continuità, rigidità ed elasticità, equilibrio, esteriorità e interiorità, forza e debolezza, umanizzazione.


Arteterapia
Dipingere, disegnare, plasmare o scolpire immagini implica un'attività nella quale i nostri sensi vengono stimolati e noi veniamo assorbiti visivamente, emotivamente e spesso spiritualmente. Il prodotto visibile è frutto delle nostre percezioni e delle nostre esperienze interiori ed esterne; l'energia viene ridistribuita nel momento in cui riproduciamo le sensazioni corporee in qualità di linee, ritmo, tono stato d'animo e colore. L'uso dei simboli, del colore, dello spazio, il tono complessivo e la sensazione tattile delle opere prodotte rifletteranno la personalità e gli interessi dei singoli creatori.
Il programma di Arteterapia è strettamente collegato al percorso di Danzaterapia. Ad ogni esperienza di Danzaterapia ne segue una di Arteterapia che ha la funzione di far prendere coscienza più profondamente dei vissuti emozionali emersi durante gli incontri.
Quello che si vuol mettere in rilievo è il
processo creativo. Ogni persona nell'osservazione della sua opera farà un'analisi attenta del percorso vissuto attraverso le due esperienze, di Danzaterapia e Arteterapia. L'opera diventa altresì un mediatore artistico tra la persona che ha vissuto l'esperienza e il gruppo.
Nel corso del 2° anno sono ulteriormente programmati 3 incontri che nascono come esperienze di Arteterapia e che vengono eleborati attraverso la Teatroterapia per dar modo ai partecipanti di trovare altre soluzioni differenti nel lavoro interdisciplinare tra le materie. Tali incontri fanno parte essenzialmente del percorso di formazione personale e ulteriormente spendibili nella propria professione.

I tre incontri di Arteterapia condotti da Cinzia Bertozzi distribuiti sui tre anni della formazione, integrano il programma di Arteterapia condotti da Tiziana Manusardi.
Gli incontri hanno un carattere esperienziale e di osservazione e analisi teorica.
Gli obiettivi sono: l’elaborazione e lo sviluppo delle proprie capacità visivo/percettive attraverso l’uso, l’esperienza e la conoscenza teorica degli elementi del linguaggio visivonel visualizzare, osservare, manipolare strumenti e tecniche, ricercare e trasformare l’organizzazione e i punti di vista, ritrovare l’azione e il gesto, in questo modo si privilegia la metodologia analogica, associativa e l’automatismo psichico.
Le tecniche e i metodi di riferimento sono quelli delle Avanguardie Artistiche e dagli Artisti dell’Arte Moderna.

1° incontro La linea e le sue qualità espressive, scrittura, segno
Dopo un lavoro di percezione corporea si osserva il proprio nome. L’elaborazione del proprio nome passa attraverso la praticacalligrafica. Si prosegue con momenti dedicati alla teoria, ritrovando gli artisti, i movimenti che hanno lavorato sulle possibilità espressive della Linea. Infine con l’uso dei vari materiali si sperimenta la qualità e l’espressività della linea che nella sua trasformazione diventa sintesi, Segno.

2° incontro La modellazione della creta come semplice attività motoria
La creta è un materiale morbido ci aiuta a ritrovaresensazioni di tenerezza/morbidezza, fluidità ecc.E’ da questo elemento percettivo che si articola la “modellazione” come semplice attività motoria.La conduzione si articola su due momenti:prima fase - azione corporeaseconda fase - azione manipolazione/modellazione

3° incontro La pratica Sinestetica

Dopo un lavoro sulla percezione corporea il lavoro prosegue convisualizzazioni ed associazioni percettive riferite alle aree sensoriali.La tematica di riferimento riguarda gli stati d’animo e/o emozioni emersi durante il percorso di formazione triennale.Prima di proseguire sulla pratica “sinestetica” si osserva quali artisti dell’arte moderna hanno orientato il loro lavoro indagando sulla “percezione simultanea”.Infine i materiali scelti interpreteranno le sensazioni visive attinenti alle diverse aree sensoriali in una pratica di scomposizione e ricomposizione della forma.


Musica per la Artiterapie

Il modulo musicale del corso si prefigge l'obbiettivo di dare ai partecipanti le basi teoriche e tecniche per gestire momenti musicali all'interno delle sedute di Danzaterapia e Arteterapia.
Partendo dalla teoria generale del suono e della musica si passa attraverso esperienze di musica insieme, di ascolto e di analisi musicale per arrivare ad avere gli strumenti necessari alla corretta scelta e conoscenza del parametro sonoro durante una terapia.
Il percorso è strutturato in modo da fornire a tutti, con o senza precedente esperienza musicale, i mezzi necessari per lavorare nella completa consapevolezza di ciò che la Musica può coinvolgere in una seduta terapeutica e nel lavoro con i pazienti e come usarla al fine di raggiungere gli obbiettivi prefissati.
Sono previste 12 ore all'anno con il seguente programma.

Primo anno: Acustica, Teoria Musicale di base, Educazione all'ascolto.

Secondo Anno: Pedagogia musicale di base, Analisi musicale di base, Cenni di Psicologia della musica, Ascolto.

Terzo anno: Applicazioni pratiche della musica nella Danzaterapia e nell'Arteterapia, cenni di Musicoterapia improvvisativa e di ascolto.


Teatroterapia
E' una particolare forma di improvvisazione basata sulla rappresentazione di momenti di vita, fantasie, ricordi e desideri che stimola e aiuta il contatto fra le persone attraverso la rappresentazione delle loro storie.
La condivisione e la messa in scena di storie della propria vita quotidiana, oltre ad avere carattere ludico e liberatorio, favorisce la libera espressione, potenzia le capacità ideative e stimola la spontaneità nei comportamenti.
Il gioco spontaneo guidato e l'interazione verbale e corporea aiutano ad esprimere e a dare forma alle proprie emozioni, permettono di riconoscersi negli altri e favoriscono pertanto la comunicazione e l'incontro interpersonale.
All'interno del corso si utilizzeranno anche alcune tecniche di derivazione psicodrammatica riadattate e rivisitate in chiave espressiva.
Ogni incontro prevede un'attività di riscaldamento centrata sul movimento, l'uso dello spazio e della voce, la coordinazione, l'interazione e l'affidamento agli altri.
Verranno quindi affrontate le tecniche di Playbach Theatre finalizzate allo sviluppo delle capacità improvvisative: doppi, solisti, sculture fluide, la macchina delle emozioni, cori, giochi di ruolo, tecniche diverse di costruzione della scena, storie quotidiane.



Tecniche corporee
Dalle più importanti metodologie di "ginnastiche dolci" al metodo FRITING messo a punto da Tiziana Manusardi, per riappropriarsi del corpo nella sua unicità attraverso: analisi posturale, collocazione del peso, studio degli equilibri statici e dinamici, respirazione come mezzo di alimentazione energetica, fisica e mentale; presa di coscienza del corpo anatomico, introduzione all'anatomia esperenziale, esercitazioni di espressione corporea, elementi di medicina cinese, automassaggio e micromassaggio cinese.


Neuroanatomia
Organizzazione anatomico e funzionale del sistema nervoso. Basi celebrali del pensiero artistico. Neurologia dell'arte e della musica.


Riflessione teorica
Verranno affrontati concetti relativi ai linguaggi artistici; storia e impiego delle artiterapie in vari settori (servizi socio-sanitari, scuola, formazione adulti, spettacolo, ecc.) attraverso brevi relazioni teoriche, presentazione di materiale audio-visivo e discussione di esperienze personali ed altrui.

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